PRIME RIAPERTURE DAL 26 APRILE, MA SOLO ALL’APERTO E IN ZONA GIALLA
16 APRILE 2021
Tornano le zone gialle dal 26 aprile, dove i dati lo consentono, ma a riaprire saranno solo le attività all’aperto. Gli esercizi di ristorazione, quindi, potranno lavorare sia a pranzo che a cena, a patto di avere uno spazio esterno. Lo ha confermato il premier Mario Draghi (“un rischio ragionato, un rischio fondato sui dati che sono in miglioramento. Va incontro alle aspettative dei cittadini e si fonda su una premessa: che i comportamenti siano osservati scrupolosamente, come mascherine e distanziamenti, nelle realtà riaperte. Se i comportamenti saranno osservati la probabilità che si debba tornare indietro è molto bassa”) al termine della consueta riunione del venerdì della cabina di regia. Sempre a partire dalla stessa data ripartiranno teatri, cinema e spettacoli, anche in questo caso all’aperto, mentre al chiuso gli spettacoli saranno essere consentiti con i limiti di capienza fissati dai protocolli anti contagio. Ok anche agli sport all’aperto e agli spostamenti tra Regioni in zona gialla, mentre gli stabilimenti balneari e le piscine all’aperto riapriranno il 15 maggio, seguiti il primo giugno dalle palestre e il primo luglio dalle attività di natura fieristica. Le scuole, infine, tornano tutte in presenza dal 26 aprile tranne nelle zone rosse.
Confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5: “rimane vigente, poi il governo monitorerà settimana per settimana l’andamento della curva. E resta vigente il modello per fasce, gialla arancione e rossa”, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza.
Fipe: “un primo passo, ma serviva più coraggio”
“Avere una data per poter ripartire e poter lavorare la sera sono certamente segnali che vanno nella giusta direzione, ma ci aspettavamo maggiore coraggio”. È il primo commento della Federazione Italiana dei Pubblici esercizi, Fipe-Confcommercio, per la quale “si tratta solo di un primo punto di partenza, perché troppe imprese restano tagliate fuori dalla limitazione del servizio ai soli spazi esterni, subendo così una discriminazione. Per queste realtà il lockdown non finirà il 26 aprile. È fondamentale avere già nei prossimi giorni una road map molto precisa che indichi come e quando le riaperture potranno coinvolgere, nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza, anche tutti quei locali che hanno a disposizione solo spazi interni. Parallelamente sarà importante invitare i Comuni a fare tutto quanto in loro potere per favorire la concessione di suolo pubblico agli operatori sfavoriti da questa riapertura parziale”. Fipe sottolinea infine che “sarà essenziale che tutti quanti, imprenditori e avventori, dimostrino il massimo senso di responsabilità, rispettando pedissequamente le norme di sicurezza sanitaria stabilite dal Comitato tecnico scientifico. Non possiamo permetterci passi falsi. L’obiettivo comune deve essere quello di tornare a lavorare, e dunque a vivere, a pieno ritmo”.
Le proposte delle Regioni
Ieri, intanto, la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome aveva approvato le linee guida da presentare al governo per la riapertura di alcune attività economiche, produttive e ricreative ovvero le regole da far rispettare a bar, ristoranti, palestre, teatri, cinema, piscine. “Abbiamo fissato e dato un parere positivo, quindi di
spinta, alle ripartenze e alle regole delle ripartenze”, ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Queste alcune delle misure contenute nelle linee guida, che ora andranno al vaglio del Comitato Tecnico Scientifico e poi dell’Esecutivo: nei cinema e nei teatri due metri di distanziamento, un metro con la mascherina e la richiesta di un test negativo nelle 48 ore precedenti o di un documento che attesti la vaccinazione. Negli esercizi di ristorazione che prevedono posti a sedere non si consuma al banco dopo le 14. Per quanto riguarda le palestre, le indicazioni delle Regioni prevedono due metri di distanza sia tra chi fa attività fisica, sia dentro gli spogliatoi. e la richiesta di un test negativo nelle 48 ore precedenti o di un documento che attesti la vaccinazione. Niente sport a contatto fisico.
Sib: “dal ministro Garavaglia ok a partire il 15 maggio”
“Il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia ci ha comunicato che ha già proposto al Ministero della Salute l’avvio della stagione balneare per il prossimo 15 maggio sulla base delle linee guida già sperimentate con successo la scorsa stagione”. Così Antonio Capacchione, presidente del Sib, Sindacato italiano balneari aderente a Fipe-Confcommercio, al termine di un incontro con il rappresentante dell’Esecutivo, nel corso del quale il Sib ha “evidenziato la necessità di avere date certe per l’avvio della stagione balneare al fine di pianificare il lavoro di allestimento delle spiagge, nonché per permettere alla clientela italiana ed estera di programmare le proprie vacanze”. Secondo Capacchione, ci sono “diversi mercati esteri (Germania in primis) interessati alle vacanze già dal prossimo mese di maggio in occasione della festa della Pentecoste, periodo nel quale i Paesi di lingua tedesca iniziano un periodo di ferie. C’è l’urgenza, pertanto, di indicare una data certa per non perdere importanti fette di domanda turistica in favore di Paesi nostri competitori nel mercato internazionale delle vacanze. Per quanto riguarda le modalità operative abbiamo sottolineato che quelle adottate nello scorso anno hanno già dimostrato di essere valide ed efficaci”.